Strategia: new normal - la Matita bianca
  • Strategia: new normal

    New normal, ovvero come essere controcorrente al trend, ma squisitamente attuali e in pace con sè stessi.

    Nel grande mondo di internet il tema degli interni è assai gettonato.

    Negli ultimi giorni, ho scoperto numerosi blog e articoli sul tema ed è nata la riflessione che segue, che in realtà è applicabile a tutto quello che normalmente è soggetto alla moda, ovvero al modo di vestire, di parlare e di vivere.

    new normal interior design interiors

     

    Punto primo: anche nell’arredamento di una casa il sistema propone inesorabilmente il trend, la moda a tutti i costi e voi, che a questo tendete, lasciate sotto un cuscino, in letargo per stagioni intere,  il senso del gusto affidandovi a  quello di qualcun’altro che ha deciso (per voi) che cosa è bello e che cosa non lo è.

    Punto secondo: sin dai tempi dell’università combatto con tutte le mie forze la  deviazione individualistica del “secondo me”.

    Ricordo l’orticaria profonda quando cosi ci si riferiva a un’opera architettonica, d’arte o a uno stile artistico e quando mi sono sentita “recensire” (neppure lo avessi costruito io) il Guggenheim di Frank Lloyd Wright come “brutto, basso e insignificante” seguito, come se niente fosse, dall’elogio della nuova poltrona tibetana acquistata da Maison du Monde.

    Quindi uniamo i puntini: opinionisti senza remore per quanto dovrebbe essere indiscusso e collettivismo e omologazione sfrenata per ciò che dovrebbe essere frutto del nostro personale gusto.

    Senza togliere nulla alla Maison du Monde, credo sarebbe opportuno un pò di ordine sulla questione: che l’indiscusso restasse tale e che il personalizzabile scatenasse la fantasia dormiente in tanti di noi.

     

    E’ sufficiente una lettura rapida tra i blog più premiati per trovare delle considerazioni un pò troppo simili tra loro.

    Il colore di moda quest’anno? Giù con il denim drift.

    Le lampade di quel preciso marchio? Post con almeno una foto che le raffiguri.

    Lo stile scandinavo? da seguire! e pazienza se vivi al sud dove tutto quel chiarore interno più la luce esterna ti abbagliano che non bastano le lenti polarizzate, o al nord dove quell’atmosfera algida ti trasforma in un cristallo di ghiaccio intristito.

    Ma dove sta il tocco personale? il tocco diverso, che non è proposto da nessun catalogo?

     

    • Se neppure voi chiamerete l’imbianchino per vestire le pareti di casa del nuovo colore trend.
    • Se in casa avete una abat jour dal cappello storto.
    • Se l’immagine del vostro salotto non sembra quella di una pagina ritagliata dal catalogo di arredamento.

    Benvenuti, con il cuore,  nella fantastica categoria del new normal: siete l’elogio della semplicità nella migliore delle accezioni, del gusto proprio, dello stile sobrio che rifugge il grido della massa.

    E in quest’ottica avremmo tante cose da raccontarci, per “cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, dargli spazio” proprio come Italo Calvino scriveva con poetica prosa nelle sue città invisibili, allegoria di una realtà possibile.

     

    P.S. Sì, una delle mie lampade preferite ha il cappello storto e non lo raddrizzerò mai.

    Sappiatelo, il mercato non vi offrirà mai una così precisa e adorabile imperfezione.

     

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